La Rovina e la Fenice
Come già profetizzato nei miei precedenti scritti sul “caro“ Mario Monti,  le peggiori previsioni si sono avverate.

Grazie alle sue illuminate scelte, e alla tremenda pressione fiscale impostaci con incoscienza criminale, l’Italia è in recessione.
Stiamo precipitando in una spirale deflazionistica che diminuirà in modo massiccio il P.I.L., cioè il "Fatturato" da cui si traggono le risorse, necessarie anche per sostenere il debito pubblico, e che, "in ultima ratio" permettono di sfamarci.

A questo punto, mi piacerebbe sapere quale investitore italiano o, magari, straniero deciderà di venire a far affari in Italia.

Chi può pensare di investire in una “Azienda Italia” che sta perdendo i pezzi?

Se Tu, caro lettore, dovessi investire dei denari in una azienda in recessione, lo faresti? O andresti da un’altra parte?

Certamente non si poteva continuare con il Silvio, che pensava solo ai suoi affari e al suo tornaconto.

A titolo esemplificativo del suo operare, il Silvio, molto astutamente, non si sarebbe mai compromesso incassando tangentine per lui ridicole; i veri affari sono degli altri. Se fosse passata la sua legge sull’assegnazione gratuita delle frequenze televisive, il suo gruppo avrebbe incassato gratuitamente qualcosa di valore intorno al Miliardo di Euro. E tutto alla luce del sole. Questi sono affari!!!

Ma Bersani non se ne è neanche accorto!!! Ci sarà qualcosa sotto? Avrà avuto qualche interesse anche lui? Oppure, semplicemente….non ci ha fatto caso? Non è poi detto che non si ritorni alle assegnazioni gratuite! Misteri della politica!

Ma, per tornare al Silvio nazionale, una cosa giusta l’aveva detta: “se calano i consumi siamo fregati!” Questo è parlare da imprenditore!

Ma il nostro Presidente, Giorgio Napolitano, anziché sostituirlo con un altro Imprenditore,    possibilmente onesto , che fosse persona capace, e intenzionato a far migliorare l’Italia, ha affidato l’”Azienda Italia” a un Professore!!!

Ma non è mestiere da professori il gestire aziende!!! Non ne sono capaci!!!

Loro parlano molto bene, ma si fermano li: il bilancio statale è in deficit? Molto bene: aumentiamo le tasse! Ma siamo pazzi? Qui si ammazza la gallina, invece di migliorare la sua produttività di uova!

E il Monti dice: “se l’Italia non è pronta, posso anche lasciare”. Ma non è l’Italia che non  è pronta: è lui che è un incapace! Che è solo un "blagheur"!

Signor Presidente Napolitano, capisco l’età, che non spinge certo a fare l’imprenditore coraggioso, ma ….si rende conto di cosa ha fatto? Pensa che gli Italiani, il Suo Popolo, siano contenti dalla Sua scelta?

Per altro aspetto, a me sembra proprio di essere gestito da qualche entità che persegua scopi non visibili alla popolazione, e sicuramente non orientati al benessere degli Italiani.

In ciò, una buona mano la danno anche i Sindacati. Mentre la “simpatica” Susanna Camusso, in questi mesi cruciali, tiene l’attenzione dei cittadini tutta concentrata sul “famigerato” articolo 18, attivandosi in proposito con scioperi e altre suggestioni estemporanee, il peso della tassazione, quatto quatto, aumenta senza colpo ferire.

Brava Susanna!!! Non hai capito che la provocazione sull'art. 18 è stata impiegata come lo specchietto per le allodole? Se devi organizzare una protesta, falla sulla pressione fiscale.

Quanti pensionati sono iscritti al Tuo Sindacato? E Tu, cosa fai per loro? Lo sciopero sull’art. 18? Ma non capisci che più ne parli e più gli investitori ne sono impauriti’? Addirittura più di quanto sia la sua vera portata?

E i Tuoi tesserati “i Lavoratori”, quando si siedono a tavola, cosa mangiano? L’articolo 18?

Cara Susanna, non so perché ti atteggi a eroina dei Lavoratori, quasi in posa come una novella Giovanna D'Arco, ma sicuramente non li stai portando nella direzione giusta. Certe battaglie ideologiche non servono a nessuno.

Io, di “duri e puri” ne conosco solo uno: Gesù Cristo. Quindi non fartene un cruccio: non sarai beatificata, nemmeno dai tuoi fedelissimi…ai quali non lascerai nessun vangelo da seguire.

In compenso, data la tua politica di perseguire obiettivi estenuanti e non giusti per la maggior parte della popolazione, è probabile che Tu venga maledetta, non appena scenderai da cavallo.

Ma allora, se una cosa non va bene e l’altra nemmeno, cosa si potrebbe fare?

Io, pensando alla speranza mitologica dell’Araba Fenice, che muore e poi rinasce più vigorosa di prima, provo a sottoporre un programma, certamente più comprensibile e certamente meno rovinoso di quello dei nostri governanti, improntato a far sicuramente aumentare il P.I.L. e a far emergere anche un po’ di “lavoro nero”.

Per prima cosa, operando sull’ENI, azienda di stato, proporrei una politica di detassazione sui carburanti, sia per il trasporto che per il riscaldamento: la gente si troverebbe in tasca qualche euro in più, che sicuramente spenderebbe bene, vista la penuria di contante.

Quindi, per migliorare la disponibilità finanziaria specifica dei cittadini a reddito fisso, aumenterei a dieci volte tanto l'agevolazione fiscale prevista nelle Imposte Dirette per le “Detrazioni per Lavoro Dipendente, Pensioni e Assimilati” per lavoratori dipendenti e pensionati: portiamola a 20.000 Euro di base, così i lavoratori a reddito fisso e i pensionati recupererebbero almeno in parte il gap che li separa dai professionisti e affini, che non sempre, mi pare, dichiarino il loro vero reddito.

Infine, una iniziativa un po’ spregiudicata, ma molto concreta: riapriamo le “Case Chiuse”.

Quest’ultime iniziativa, oltre a sanare una situazione assurda, se ben condotta e regolarmente tassata, farebbe entrare nelle casse dello Stato un mucchio di soldi, che servirebbero, questi si, a ripianare il disastroso debito pubblico. Inoltre, e non mi par poco,….si regolarizzerebbe un nuovo “servizio sociale”: per molte persone una indispensabile valvola di sfogo, palliativa a situazioni di forte stress.

Tutto ciò, affinché si compia quanto cantato dal Divin Poeta:

 

Ahi Serva (dei politici) Italia, di Dolore Ostello

Nave senza Nocchiere (penso a Monti) in gran Tempesta

Non Donna di provincia, ma Bordello!

 


Dante Alighieri – Divina Commedia – Purgatorio – VI , 76÷78

 


Auguri a Tutti!

PS: se "tanto mi da tanto", questa volta mi fanno Presidente del Consiglio.