I nostri Ministri

Valeria Fedeli

 


Se per la carica di Ministro dell’Istruzione Pubblica, Università e Ricerca si fosse provveduto a un concorso per Titoli ed Esami, come di solito si usa per i posti di responsabilità, è certo che la signora Ministro Valeria Fedeli non si troverebbe sicuramente a ricoprire la suddetta, importante carica istituzionale.

Perché la signora in questione, secondo me, è assolutamente inadeguata sotto il profilo dei “Titoli ed Esami” e con nessuna esperienza nel settore dell’istruzione.

Allora, come mai si trova lì? E’ un’altra “genialata” del Presidente Gentiloni? O la Stessa gli è stata imposta per ragioni politiche di partito? Grande Mistero!

Ma il suo operato, assolutamente inadeguato al ruolo che ricopre, è sotto gli occhi di tutti.

Tra le grandi scelleratezze dalla Stessa proposte (e speriamo non attuate) ne voglio sottolineare solo alcune, molto brevemente.

 

La prima: elevare l’obbligo scolastico all’età di 18 anni: attenzione: Obbligo! Non libera scelta di chi voglia proseguire gli studi perchè li ritenga opportuni.

Da questa decisione, a parte il costo per lo Stato, il primo effetto sociale/politico immediato sarebbe che fino ai 18 anni di età non ci potrebbero più essere dei “senza lavoro”, in quanto  tutti, fino ai 18 anni verrebbero considerati Studenti!

Ecco risolto brillantemente il problema della Disoccupazione Giovanile!

Brava Valeria!!!

 

La seconda: diffondere in classe l’utilizzo dei così detti Tablets. Ma allora, l’insegnante cosa ci starebbe a fare? A far imparare agli alunni come si usa il tablet?

E gli studenti, starebbero a guardare il tablet o  dovrebbero seguire quello che il docente insegna?

Ma allora, se fosse per guardare il tablet,  gli allievi potrebbero tranquillamente starsene a casa!

Di sicuro ci sarebbe una certezza: la maggior parte di quegli insegnanti che si impegnano nel loro lavoro, che svolgono con passione e dedizione, su sentirebbero per questo provvedimento abbastanza umiliati e cadrebbero, come minimo, in una fortissima depressione da cui dovrebbero almeno farsi curare, se non addirittura lasciare l’insegnamento: ecco così risolto il problema per l’inserimento  di nuovi insegnanti.

Brava Valeria!!!

 

La terza: Gli alunni, per legge, fino all’età dei 14 anni, non potrebbero più uscire dal perimetro scolastico se non accompagnati dai genitori.

Cioè uno dei genitori o altra persona dagli stessi delegata, rinunciando alle attività lavorative o comunque ad altri qualsivoglia impegni, dovrebbe essere obbligatoriamente presente all’uscita dalla scuola, a orari diversificati, a seconda dell’orario scolastico, anche se il ragazzo avesse solo da camminare per un centinaio di metri.

E gli scuolabus? Dovrebbero fermarsi davanti alle varie porte delle diverse abitazioni, o attendere che alla fermata stabilita ci siano i tutori dei bambini a riceverli? E se un accompagnatore per qualunque motivo non fosse presente; il bambino dovrebbe ritornare con l’autista alla scuola? Magari certi accompagnatori potrebbero anche farlo apposta a non farsi trovare, così il fuoco della polemica invadrebbe tutti i telegiornali e le rubriche scandalistiche: bambino non accompagnato accolto in casa della Preside!

E’ proprio necessario andare “per legge” a rovinare un sistema che, adesso come adesso, viene risolto con il buonsenso di alunni e genitori?

La Signora Ministra Fedeli proprio giovane non è e dai suoi ragionamenti e da come si presenta sembrerebbe ancora più vecchia (non me ne voglia: la verità…); ma allora dovrebbe ricordasi di come si andava a scuola 60 anni fa, quando, specie nelle nostre borgate alpine, gli scolari si recavano a scuola da soli, magari, d’inverno, affondando nella neve, e portando nella cartella uno o più pezzi di legna per accendere il fuoco nell’unica aula scolastica.

Eppure siamo sopravvissuti tutti, e ci ricordiamo di quei tempi anche con un po’ di nostalgia.

Andare a scuola era un fatto molto importante!

Certamente il progresso va avanti: ma vogliamo dichiarare che i ragazzi di adesso siano più imbecilli di quelli di allora, che “poverini” non disponevano né di cellulare né di internet?

Ma il progresso è avvenuto proprio anche grazie a quei ragazzi!

Hai capito tutto.

Brava Valeria!!!

Possiamo dire che rappresenti il meglio per  l’Istruzione, l‘Università e la Ricerca che lo Stato Italiano possa produrre? Mah!

In conclusione, la Ministra Fedeli, salita agli Onori Ministeriali, per non si sa quale perverso “destino”, è chiaramente, ripeto, inadeguata a ricoprire il ruolo che le è stato affidato.

Abbiamo una sola speranza: che alle prossime, ormai incombenti Elezioni Politiche il nome di Valeri Fedeli scompaia dall’olimpo dei ministri!

Pregate, gente pregate!