Corona Virus IV   -  Libertà và cercando…

- Mascherina! –

 

In questi ultimi tempi abbiamo purtroppo dovuto subire l’imperversare di questo CoronaVirus, che si è dimostrato pericolosissimo e funesto per tante persone.

 

E’ Stato quindi necessario adottare delle misure urgenti e importanti per la salvaguardia della popolazione. Tutto questo mi pare più che giusto.

Le misure adottate sia a livello del Governo Italiano, che del Governo della nostra Regione mi pare però che siano state piuttosto sconclusionate, e cagionevoli esse stesse di ulteriori danni.

Certo, è facile dire: “Blocchiamo tutto!”, ma forse un po’ di discernimento, di buon senso, avrebbe fatto meno danni. Danni di cui ci accorgiamo e che abbiamo a sopportare proprio adesso, nel momento in cui ‘sto maledetto virus si sta allontanando.

 

Perché, è ormai evidente, la malattia si sta allontanando.

Quindi, se in piena epidemia certe misure erano sicuramente da adottare, adesso che le condizioni sono radicalmente cambiate bisogna pensare molto velocemente a modificare anche le misure adottate in precedenza.

E, ancora una volta, mi pare giusto pensare che una legge necessaria, per esempio nella città di Milano, non sempre sia appropriata a Matera.

 

Ma è proprio qui che si dimostra l’incapacità di governo dei nostri “Governanti”. Ne è anche un clamoroso esempio la gestione delle “seconde case” sia in regione che fuori regione.

 

E’ così che si affossa sia la salute che l’economia della Popolazione!

Ma questi pensieri, in questo brano, vorrebbero non disquisire di tutta la varia umanità, ma semplicemente esortare i suddetti Governanti a non trovarsi più così impreparati di fronte al futuro, a scapito di doverci di nuovo far subire costrizioni stupide

Torniamo a bomba, e presentiamo una istanza.

 

Il numero dei decessi, quello dei contagiati, i casi di terapia intensiva sono tutti drasticamente ridotti. Certo non sono allo zero assoluto, ma se stiamo bloccando 60 milioni di Italiani per colpa di qualche sporadico caso siamo veramente degli incoscienti, sia per le conseguenze economiche, ma innanzi tutto per una questione etica e pur anche fisica, di costrizione della persona.

Se ci saranno ancora casi sporadici, e sicuramente ci saranno, gli stessi verranno curati, speriamo in modo adeguato. Ma dobbiamo andare avanti!

Queste misure di costrizione fisica, come ad esempio la mascherine, devono assolutamente cambiare. A parte che non si è ancora capito fino in fondo se le mascherine facciano davvero bene. Ma supponiamo di si. Approviamo quindi  il loro uso in momenti di crisi acuta; ma adesso basta! Lo hanno capito tutti. E allora perché non si comincia ad “attenuare” questo obbligo, anche magari in via sperimentale, e magari anche solo in zone territorialmente più “sane” e di facile controllo scientifico. Si potrebbe quindi vedere quale risulterà l’effetto. Magari potrebbe essere anche una gradita sorpresa!

 

Cioè, procediamo per gradi: non “liberi tutti”, come diceva quel deficiente; proviamo a vedere se può essere costruttivo “liberare” un pochino per volta la gente da questa vessazione, che ormai è opinione diffusa che sia ridicola; e alla quale risulta difficile crederci, anche se, per rispetto della legge, continuiamo a mantenerne l’osservanza.

Vogliamo spingere la gente alla disobbedienza civile?

E siamo davvero convinti che i turisti stranieri verranno in Italia attrezzati di mascherine?

Certo che questa proposta non piacerà molto ai fabbricanti di mascherine o di lastre di plexiglas: ma pazienza.

 

E non ci raccontino la storia della “Seconda Ondata”. Potrà esserci o non esserci come c’è stata la prima, ma se cominciamo già adesso a fasciarci la testa….

Magari, per la possibile, teorica eventualità, cerchiamo di trovarci un po’ più preparati.

Quindi, questo scritto, al di fuori del sottolineare ancora una volta l’inettitudine dimostrata da chi ci governa, vuole essere un invito, una esortazione a questi “geni”, romani e purtroppo anche piemontesi, che, gioco forza, ci troviamo a dover subire, ad attivarsi da subito e in modo concreto per programmare un piano strategico, che preveda  anche la graduale ma veloce eliminazione delle mascherine e altre costrizioni,  e che ci permetta di ritornare in modo graduale a una vita semplicemente normale.

 

E’ chieder troppo, o continueranno a “farsela sotto”?