CORONAVIRUS - I
Primavera 2020
Siamo a fine marzo.
La situazione italiana per la crisi virale è drammatica.
Ma è proprio in questi momenti che si può meglio misurare la levatura dei nostri politici.
Lassù gli ultimi
Una breve premessa.
Come al solito lo Stato Italiano si ricorda di noi solo quando c’è da riscuotere tasse.
Io vivo in un comune che è in armonica simbiosi con l’ambiente alpino. Senza le nostre montagne, che ci circondano, non saremmo più noi.
Viviamo con molte ristrettezze rispetto alla città, ma siamo orgogliosi di essere montanari.
Io non ho mai voluto leggere il libro di Nuto Revelli: “il mondo dei vinti” perché non mi sento un “vinto”; anzi mi sento un Vincitore, perché non ho mai dovuto abiurare la mia libertà.
Questo concetto a Roma non lo riescono a capire e di conseguenza legiferano in modo che a noi sembra una droleria. Purtroppo a noi è obbligo forzato di obbedire.
Noi siamo LASSU’ GLI ULTIMI; e se dovessimo scomparire…echissenefrega!
Torniamo all’emergenza del CoronaVirus.
Ci sarebbero tante possibilità di disapprovare l’operato del Governo Italiano, ma voglio evidenziare in particolare quella della Autocertificazione per gli Spostamenti.
Ormai siamo alla quarta edizione in circa un mese: questa è la burocrazia italiana!
Ma non si accorgono che è praticamente impossibile regolamentare tutte le esigenze della popolazione, ancor più in una paginetta che dovrebbe “salvare” l’Italia?
Diamo delle norme generali, e speriamo che l’intelligenza della Gente si attivi in proposito.
Non possiamo fare le leggi solo “a prova di stupido”. Nell’orbe terraqueo siamo in 7 miliardi; anche se “eliminiamo” qualche stupido non potremmo che vivere meglio!
In particolare, riferendomi agli spostamenti, è evidente che l’ordinanza tiene conto solo della grandi città. Sicuramente non dei paesi di fascia alpina. Provate a chiedere a un residente di Valprato Soana di andare a comperare una fetta di carne! Non può. A Valprato non ci sono macellai.
Incontro alla popolazione, in questa direzione, anche se non ancora del tutto esaustiva, viene l’ordinanza del Sindaco di Valperga , datata 27 marzo, che allarga un pochino la possibilità geografica per la soddisfazione delle istanze di cui sopra.
Allora, una proposta: perché, come è stata delimitata una “Zona Rossa” non si potrebbe delimitare una “Zona Verde” in cui per i comuni con meno di 5.000 abitanti,in fascia alpina e non evidentemente in crisi epidemica, sia possibile recarsi nel paese più limitrofo, di popolazione maggiore per eventuali acquisti? E se io “Ceresulat” , sempre per ipotesi, avessi litigato con il panettiere di Ceresole Reale, dovrei restare senza pane?
Se io salgo in macchina a Pont, da solo, e invece di andare in un negozio di Pont, sempre in macchina e sempre da solo, vado in un negozio o supermercato di Cuorgnè, cosa cambia? Ho rovinato qualcosa? No. Ma ho trasgredito!
Come possiamo condividere le ordinanze di questo Governo inetto, che “naviga a vista”? Non che Salvini e Meloni siano meglio!
L’Europa e il Coronavirus.
Fin che le cose vanno più o meno bene, tutti amici a vino e tarallucci.
Poi quando le cose presentano maggiori criticità, allora “ognuno per sé” e io su questo sono d’accordo.
Questa Europa è nata in modo sbagliato.
A imporre le cose dall’alto ci aveva già provato circa1.200 anni fa l’Imperatore Carlo Magno. Poi, guarda caso, … è andata buca!
Perché le cose si fanno partendo dal basso: come le fondamenta di una casa.
Orbene, tanto per fare un esempio, se io e il mio vicino di casa abbiamo una esigenza comune, cercheremo di arrivare a una soluzione, una cooperazione, se la cosa è di interesse per entrambi: non avremo bisogno di una autorità superiore che dall’alto della sua “saggezza” ci dica cosa fare. Ci aiuterà il buonsenso. Non un avvocato che sarebbe come al solito solo un esborso inutile.
E così, sono i Popoli che devono sentirsi Europei, magari in una Europa più federale e non calata dall’alto come “qualcuno” ha voluto
Non abbiamo bisogno che il “carissimo” Mario Monti ci ordini di piastrellare gli alpeggi. Ma quello, in un alpeggio, ci sarà mai stato? Ma la Tuma sa che cosa sia? E quanti morti abbia fatto?
Quindi, dato che in questo caso di emergenza le collaborazione tra i diversi Stati sembra scemare, proviamo a ricostruire questa Europa in modi Federale; l’Europa dei Popoli e non dei Governanti, mandando a casa la signora Lagarde e tutti i suoi poteri forti che la comandano a bacchetta. Cerchiamo di tornare Liberi!
Questa sarebbe la vera Europa che sogniamo! “we have a dream”
Forse il CoronaVirus, con tutte le disgrazie e i lutti che ci ha portato, magari ci aiuterà ad aprirci gli occhi.
Infine, una riflessione.
Questa pandemia moderna ha evidenziato che la Gente, rispetto ai secoli passati fa meno rogazioni e si fida di più della scienza.
Con buona pace del fervore religioso.