CHIARA APPENDINO
Nomen Omen
Nomen Omen è, tra le altre cose, un’espressione per indicare che a un certo nome , per esempio un nome proprio di persona, si colleghi una realtà sostanziale, che corrisponda proprio alla indicazione formale del nome stesso.
Per esempio, l’On. Casini già indica nel suo nome che è una persona che combina grandi ”casini” oppure che potrebbe anche essere un fautore della liberalizzazione dei “casini”. Mah! Si dovrebbe verificare.
Fatta questa premessa lessicale.
Al di fuori e al di sopra di ogni polemica partitica.
Passiamo a parlare di Chiara Appendino, neo-eletta Sindaco di Torino, e della Città Metropolitana.
Se il buongiorno si vede dal mattino….
Facciamo qualche esempio.
Cominciamo dal risultato del ballottaggio elettorale. Tutti gli altri sindaci eletti nelle grandi città, acquisito il risultato elettorale, si sono presentati al pubblico, semplicemente con due parole, dette “a braccio”, per ringraziare gli elettori che li hanno sostenuti. Questione di 5 minuti. Ma la Chiara no. Accampando la motivazione che stava male di salute, non si è fatta vedere (era forse in punto di morte, per non riuscire a dire due parole di ringraziamento?). Salvo poi, più tardi, presentarsi in TV con un lungo proclama scritto, che nessuno aveva preteso dalla stessa.
Nel giro di meno di 24 ore dall’elezione, la Stessa si è quindi subito, particolarmente accanita a criticare il sig. Francesco Profumo, neo eletto Presidente della Compagnia di San Paolo, per gli appannaggi suoi e dei collaboratori, a detta della Chiara non giustificabili: come se i soldi li tirasse fuori lei.
A questo punto, i suoi medici hanno deciso di farla ricoverare “perché non stava bene” (?).
Io non lo so se i compensi dei suddetti amministratori siano congrui, … ma era proprio questa la prima cosa da fare verso l’Ente principale finanziatore privato della città? Per proporre poi di sostituire il sig. Profumo con certa Valeria Cappellato, 43 anni, e persona “di fiducia” della stessa Chiara? Sarà questa persona specializzata sui "temi della discriminazioni per orientamento sessuale" a influenzare l'erogazione dei contributi, sempre sostanziali, che la Compagnia elargirà al Comune nel 2017? Al momento la sig.a Cappellato risiede comunque nel Consiglio dell'Ente. A quale titolo e qualifica? Mah! Sarà una gratifica? Mah!
Non c’erano altre cose più importanti a cui rivolgere subito l’attenzione?
Torino e la Città Metropolitana non hanno altre priorità?
Ma la Chiara, mi sa, di bilanci non ne capisce nulla: e nemmeno i suoi consiglieri.
Proprio parlando di questioni finanziarie, ecco che la Chiara se ne esce, in questo incipiente autunno con la brillante idea di incamerare nelle casse comunali le riserve e il surplus di gestione della SMAT –gestione acque di Torino e … Provincia. Ma siamo sicuri che stia bene? Che sia guarita? Magari, più giustamente, avrebbe potuto pensare che la realizzazione di utili in Smat stesse a significare che si potesse procedere a una riduzione delle bollette dell’acqua! Cosa ne dite?
Ma questo autunno si presenta davvero”caldo”
Torino si sta attualmente presentando al mondo intero come una città di buon rilievo artistico e culturale; però bisogna investire molto in questo settore, per consolidare questa immagine della città; altrimenti si rischia di perdere questa giusta visione di Torino e del territorio piemontese.
Ecco quindi che, per valorizzare questo concetto artistico/culturale, la graziosa Appendino decide di cancellare la mostra di Manet; cancellare pure la mostra sui Futuristi; infine di cancellare il Torino Jazz Festival. Tutto questo per attirare a Torino più visitatori? Bella strategia!
Infine, parlando di visitatori e pur anche di Torinesi, rileviamo una grande attenzione al traffico cittadino.
Come tutti i torinesi ben sanno e patiscono, già da lungo tempo i parcheggi di corso Galileo Ferraris sono soffertamene chiusi per importanti opere di adeguamento e miglioria. Nell’area centrale interessata restava quindi solo il “polmone” di piazza Arbarello, abbastanza comodo anche per chi viene da fuori città.
Ebbene: è stato chiuso definitivamente. Non so in base a quale strategia per privilegiare il verde pubblico (?), mentre in zona si stanno stabilizzando importanti realtà economiche, con necessità di posti auto, anche per i visitatori. Ma siamo pazzi? Forse, invece di pensare ai NoTav, il Sindaco poteva bloccare questa realizzazione, a cui sono personalmente contrario, ma, in qualunque caso, prima di eliminare il parcheggio di piazza Arbarello, non si poteva almeno attendere che fossero riaperti i parcheggi di c.so G. Ferraris? Si vuole a tutti i costi mettere in maggior difficoltà la viabilità torinese? Fantastico!
Caro sig.ra Sindaco, esiste in Torino un assessorato alla viabilità interessato alle esigenze dei Torinesi?
A questo punto, dopo aver riflettuto su quanto sopra esposto e a quanto altro ancora avremo a sopportare, ritornando al "nomen omen”, e applicandolo alla sig.ra Sindaco, proporrei questo pensiero:
CHIARA-mente da APPEND-ere …alla statua di Re Vittorio.