AUDIENCE
Istàa 2013
Contrariamente alla RAI, altre reti televisive fanno le loro apprezzabili trasmissioni senza oberarci con il canone annuale.
Come prima considerazione, questo dovrebbe insegnare alla Rai che l’efficienza imprenditoriale dovrebbe essere un “must” anche per gli enti pubblici.
Secondariamente il fruitore di questi canali televisivi privati dovrebbe essere grato a chi li trasmette perché allargano la possibilità di libera scelta di che cosa vedere; anche se evidentemente si dovrà sottostare alla sofferenza di non sempre desiderate pubblicità (che comunque ci vengono propinate anche dalla RAI).
Sulla pubblicità si basano i ricavi di queste TV private: più si fa “audience” e più si guadagna.
Tra parentesi, è anche quello che accade sul blog di Beppe Grillo: ecco perché lo stesso non voleva che i suoi Parlamentari rilasciassero interviste: lui ci perdeva!
Le principali concorrenti della RAI sono sicuramente Mediaset e LA7.
Su quest’ultima vorrei concentrare la mia analisi.
Da quando LA7 è stata comperata da Urbano Cairo, sulla stessa rete le pubblicità sono almeno raddoppiate:
Ciò darà a Lui sicuramente maggiori guadagni,…ma solo fino a quando non cala la Santa “Audience”. Dopo le pubblicità saranno sicuramente meno remunerative.
Mi pare che ciò stia già accadendo; per cui, caro Urbano, se l’”audience”cala non dare la colpa ai vari intrattenitori o alla qualità dei programmi. Non sono loro i colpevoli. Prova a limitare gli intermezzi pubblicitari, e forse la gente tornerà a seguirti come prima.