Ali –Taglia
Nuova Puntata dell’allucinante soap
Già nel “lontano” 2013 ebbi a esternare il mio pensiero a proposito della nostra Compagnia di Bandiera aerea.
Vedi nel sito: sezione Alegra/Al Vul: Ali-Taglia del 2013.
Naturalmente inascoltato sprovveduto, ove auspicavo la cessione della Compagnia “al più presto possibile”, per scongiurare ulteriori costi a tutti noi Italiani.
Orbene, il fatto non successe, così i denari che hanno dovuto sborsare gli Italiani per il “salvataggio” di detta scandalosa Compagnia sono passati dai 4 miliardi di allora ai 7 miliardi di adesso: in pratica, abbiamo speso per nulla 3 miliardi di Euro in 5 anni. Risultato= 0.
Ma non basta. Sull’argomento il Ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, a cui spetterebbe la parola determinante in materia, di parole non ne ha detto nessuna: è stato del tutto assente, direi scomparso, lasciando parlare il “sempre più caro” Luigi Di Maio: che ci fa sognare con un fantomatico, quanto costoso rilancio della Compagnia stessa, sempre a carico degli Italiani.
Va da sé. Se una cosa non funziona….non funziona.
Smettiamo di far spendere ai contribuenti altri, inutili, sofferti soldi, che non potranno cambiare le sorti di una Mela Marcia.
In più, dato che i soldi non ci sono, si vorrebbe far entrare nella compagine di salvataggio anche Cassa Depositi e Prestiti e le Ferrovie dello Stato. Sempre a spese degli Italiani.
Allora: dato che il Ministro Toninelli ha bloccato le grandi opere della TAV; della TAP e del Terzo Valico adducendo come scusa la necessità di effettuare la valutazione Costi/Benefici per queste Opere, già approvate prima dell’arrivo in parlamento di tale scellerato Ministro, sarebbe troppo chiedere allo Stesso di provare a effettuare una analisi Costi/Benefici anche per il “salvataggio” (sperpero) di Alitalia?
Cui prodest?
Qui, Chi decide o è uno scemo, o è un corrotto. Fate voi.
Dalla vendita degli aerei e infrastrutture si potrebbe ricavare un importo importante per gratificare il personale dipendente… e mandarlo finalmente a lavorare, o in pensione, o all’estero.
Ritorno più che suggerire, a esigere al più presto un provvedimento Ali-Taglia.
Abbiamo gli Ospedali che continuano a comprimere la loro attività, deludendo gli ammalati. Abbiamo le Scuole che cadono a pezzi, grazie alle “gare” compiacenti di costruttori edili poco professionali. Abbiamo i ponti che crollano. Ma dove si spendono i soldi? Per Alitalia.
Basta!
E’ una Vergogna!
Auspico un sit-in, a chi è pratico di queste faccende, davanti al Parlamento. Sempre che i “Grillini” lo permettano, come fanno per la TAV.
Il Dictat è sempre lo stesso: ALI-TAGLIA!