4 Dicembre
La canzone per Matteo Renzi
Diceva, diceva, diceva
Diceva di avere un Governo
Più forte del Padreterno.
Domenica sera,
più Renzi non c’era.
E’ morto proprio il lunedì:
Poveraccio!
Matteo Renzi, grazie ai suoi tirapiedi, ha usurpato il potere dello Stato Italiano a far data dalla primavera del 2014.
Di Lui, in tutto questo tempo non ho mai parlato, perché avrei dovuto scrivere di almeno una nefandezza al giorno; e io non sono un corrispondente di giornali o altri media a nessun titolo.
Anzi, quando scrivo, a volte, è proprio per render noti fatti o problemi che vedo travisati da tanti sedicenti giornalisti, magari volutamente.
Poi, a un certo punto, il 4 dicembre 2016, si è verificato tangibilmente un fatto che ha sconvolto l’arroganza di questo “pavone”; quando il Popolo Italiano ha dichiarato di essere contrario alla sua vergognosa sete di potere.
Non son bastate neanche le regalie che lo stesso Renzi ha profuso a destra e a manca, con l’obiettivo di crearsi una clientela elettorale che lo salvasse da ogni bufera e gli permettesse di continuare nel suo scellerato, disastroso tiranneggiare politico.
Regalie che, ben inteso, ha pagato indebitando lo Stato Italiano: quindi tutti i cittadini della Repubblica.
Ma il 4 dicembre gli è stato fatale. E ne sono contento.
Matteo Renzi ha una sua maggioranza nel Partito Democratico: ed è incomprensibile conoscere come abbia fatto ad averla.
Ha poi una maggioranza in Parlamento: e qui invece sappiamo tutti come si sia sputtanato per conquistarla.
Ma quello che non ha è il consenso da parte della maggioranza dei cittadini italiani a capeggiare il Governo dello Stato Italiano
Gli Italiani, al 4 dicembre 2016 gli hanno detto chiaramente NO.
Poi, essendo il Matteo ancora giovane, magari proverà ancora la scalata al potere politico; anche se, come detto, il Popolo Italiano gli ha chiaramente detto di NO.
Vattene!
E di conseguenza una normalissima persona che avesse un po’ di dignità personale eviterebbe di proporsi ancora, così sfacciatamente, in questo ruolo, che sempre più evidentemente lo delinea come motivato da interessi esclusivamente personali. Dalla sua immensa sete di potere.
Non alla ricerca del benessere dei cittadini.
Tornando a quello storico, indimenticabile 4 dicembre del 2016, mi è sembrato appropriato cantare la sconfitta di Renzi, con due modestissime strofette musicali, sull’aria di una canzoncina di tanti anni fa:
4 Dicembre 2016
Diceva, diceva, diceva
Diceva di avere un Governo
Più forte del Padreterno.
Domenica sera,
più Renzi non c’era.
E’ morto proprio il lunedì:
Poveraccio!